
più di 30 e meno di 40 anni tra idee, stili, emozioni e tutto ciò che ho da dire e la mia nuova vita come mamma di due meravigliose creature.
mercoledì 15 giugno 2011
mercoledì 25 maggio 2011

E' quasi fatta! Dopo lunghissime riunioni seduti al tavolino di un bar costretti in pochissimo spazio, serate intere a confrontarci....estenuanti attese per decifrare e poi applicare la burocrazia.....finalmente sta per nascere.
Avrà un nome semplice, "LA REDAZIONE" che però racchiude in sè il senso del nostro progetto. Raccontare la verità, qualunque essa sia, a qualunque costo, senza impedimenti o favoritismi. Un mensile nato dal nulla che a breve troverete in circolazione. Vi consiglio di leggerlo per conoscere quello che gli altri non vi dicono. Noi Vediamo Noi sentiamo Noi informiamo.....Noi ci crediamo!
venerdì 22 aprile 2011
Bucarest una città da scoprire.
Mi sono trovata a fare un viaggio particolare nel senso che non era nei miei programmi visitare una capitale come Bucarest. Cercando su internet, tra le tante offerte quella della Romania era la più allettante, voli e alberghi a prezzi incredibilmente bassi e allora mi sono convinta a fare questo viaggio.
Arrivata all'aeroporto l'impressione non è stata delle migliori, un posto angusto, molto piccolo e pieno di tassisti insistenti. Noleggio una macchina e alle dieci circa di sera (Bucarest è un' ora avanti rispetto all'Italia)dopo aver impostato il navigatore mi dirigo alla ricerca dell'albergo. Dopo circa 40 minuti ancora non avevo trovato l'alloggio ed inizio a preoccuparmi visto che ero esattamente sulla strada indicata sulla mappa di Edreams. Un lampo di genio e all'improvviso capisco che la strada ha lo stesso nome anche nelle sue traverse e quindi fortunatamente da lontano intravedo l'insegna dell'hotel. Esisteva! Anzi devo dire che era anche molto carino e pulito, personale molto gentile e colazione ottima.
Al mio risveglio apro la finestra e vengo subito colpita dai palazzi difronte. Totalmente a pezzi, intonaco cadente e bucato steso ovunque. Dalla macchina il panorama non è stato differente. Mi sono trovata a viaggiare su delle strade larghissime costeggiate da palazzi cadenti e fatiscenti, un'immagine molto particolare visto le immagini che sono solita osservare da noi. Arrivata al centro di Bucarest, più precisamente a Piazza Uniiri, mi trovo dinanzi quasi lo stesso scenario, un'enorme piazza contornata da palazzoni immensi. Pochi negozi di marca, con vetrine che esponevano abiti alquanto antichi per noi occidentali a prezzi bassissimi. Sebbene la Romania sia entrata nell'Unione Europea ancora non ha adottato l'euro ma è ancora in vigore il Leu che cambiato con la nostra moneta da vita ad una ricchezza basti pensare che ogni Euro è cambiato con quasi 5 Leu. Il cibo è una vera delizia, mangi ovunque a prezzi bassissimi e con ottime idee culinarie. Da provare la carne che è buonissima. Continuo il mio tour e mi ritrovo sul Danubio che attraversa interamente la città, molto carini i ponti che lo sovrastano. Lipiscani si trova a due passi da Piazza Uniiri ed è l'unica parte antica rimasta intatta, luogo turistico per eccellenza a Bucarest confermato anche dalla presenza di molti pub, ristoranti e teatri. Strada da percorrere rigorosamente a piedi per godere in pieno le tante chiese ortodosse che si trovano ad ogni angolo.
La mia curiosità mi ha spinto ad assistere ad una celebrazione e sono rimasta stupita dalla tipologia. Chiese senza sedie, banchi niente di niente, solamente immagini sacre ovunque e durante la celebrazione le persone, anche gli anziani costantemente si inginocchiavano poggiando la fronte a terra e si rialzavano, allucinante vederli fare questo esercizio fisico piuttosto pesante per tutto il tempo. Un modo di vivere la fede molto diverso da noi. Il giorno seguente si decide di fare il magnifico viaggio sulle alpi della Transilvania. La parte più spettacolare di questo viaggio in Romania. Dopo tre ore di viaggio arrivo a Sinaia, una vera e propria località turistica esclusiva, bar, alberghi lussuosi, negozi, terrazze panoramiche. Insomma un paese bellissimo, immerso tra la neve e il verde della Transilvania. A pochi metri da Sinaia mi dirigo a piedi verso il Castello di Pelès. Di una bellezza sconcertante, il castello non s'intravede subito ma all'improvviso si scorge la sua maestosità quasi conturbante. Intorno solo montagne innevate e natura sconfinata. Un posto davvero che lascia senza fiato. Sembra di essere tornati indientro nel tempo. Lo consiglio a tutti coloro che faranno un giro a Bucarest. Ovviamente la neve non ci ha permesso di raggiungere Brasov dove la leggenda vuole ci sia il castello del conte Vlan Tepes l'impalatore, ovvero il nostro più familiare Conte Dracula. La sera Bucarest ha dei piccoli centri di aggregazione tra cui l'Hard Rock Cafè che si trova a pochi passi dall'Arco di Trionfo. Piccoli bar dove si possono gustare ottimi gelati e usufruire di una connessione Wireless seduti comodamente su divanetti dal design quasi sempre molto particolare. A mezzanotte però tutto sembra essere assorbito dalla notte e quindi vado a dormire anche io.
Sono contenta di aver fatto questo viaggio, mi ha aperto la mente e fatto trovare faccia a faccia con una realtà completamente diversa dalla nostra dove la povertà la fa da padrona (ecco perchè molti rumeni vengono in Italia a lavorare), un popolo vittima di una follia dittatoriale di Nicolae Ceauşescu ma che potrebbe avere ottime potenzialità per competere con le altre capitali europee. Ci tornerò tra qualche anno per verificare che realmente sia successo.
giovedì 10 marzo 2011

Non ho bisogno di tempo
per sapere come sei:
conoscersi è luce improvvisa.
Chi ti potrà conoscere
là dove taci, o nelle
parole con cui taci?
Chi ti cerchi nella vita
che stai vivendo, non sa
di te che allusioni,
pretesti in cui ti nascondi.
E seguirti all'indietro
in ciò che hai fatto, prima,
sommare azione a sorriso,
anni a nomi, sarà
come perderti. Io no.
Ti ho conosciuto nella tempesta.
Ti ho conosciuto, improvvisa,
in quello squarcio brutale
di tenebra e luce,
dove si rivela il fondo
che sfugge al giorno e alla notte.
Ti ho visto, mi hai visto, ed ora,
nuda ormai dell'equivoco,
della storia, del passato,
tu, amazzone sulla folgore,
palpitante di recente
ed inatteso arrivo,
sei così anticamente mia,
da tanto tempo ti conosco,
che nel tuo amore chiudo gli occhi,
e procedo senza errare,
alla cieca, senza chiedere nulla
a quella luce lenta e sicura
con cui si riconoscono lettere
e forme e si fanni conti
e si crede di vedere
chi tu sia, o mia invisibile
mercoledì 2 marzo 2011
mi sono trovata a scappare...
Come è strano quando la vita cambia così rapidamente da non darti il tempo di capire che stia accadendo. All'improvviso capita di svegliarsi una mattina e sentire quella strana sensazione di diverso e solo allora ti rendi conto. Non c'è cosa più straordinaria di questo! In genere l'essere umano è talmente attaccato alla sicurezza delle abitudini da non rendersi conto di quanto la rinascita, le emozioni forti siano così legate al cambiamento. Conosciamo una strada alla perfezione e spesso ci ostiniamo a credere che sia l'unica possibile da percorrere e iniziamo a farlo sempre allo stesso modo e sempre con lo stesso passo. Capita poi che d'improvviso si affacci un nuovo sentiero che ci incuriosisce, ci stimola, ma alla fine quanti hanno il coraggio di virare e dire " voglio vedere dove mi porterà".
Anche io ero così, seguivo quella che credevo fosse la mia strada fino a quando ho intravisto un sentiero più luminoso degli altri e mi sono imbattuta in questa strada ardua, difficile molto più di quella che avevo lasciato e lì ho pensato che forse avrei fatto meglio a restare dov'ero. Volevo scappare, tornare indietro ma quel sentiero così torpido aveva uno strano effetto su di me e man mano che andavo avanti scorgevo brevi e rapidi scorci di luce.
Ecco che alla fine ho trovato non solo un sole splendente ad attendermi ma anche il suo calore a riscaldarmi e oggi posso dire che quei sentieri che incontriamo sulla nostra strada non sono lì per caso ma possono condurci verso mondi meravigliosi che neanche pensiamo esitano. Provate!
Anche io ero così, seguivo quella che credevo fosse la mia strada fino a quando ho intravisto un sentiero più luminoso degli altri e mi sono imbattuta in questa strada ardua, difficile molto più di quella che avevo lasciato e lì ho pensato che forse avrei fatto meglio a restare dov'ero. Volevo scappare, tornare indietro ma quel sentiero così torpido aveva uno strano effetto su di me e man mano che andavo avanti scorgevo brevi e rapidi scorci di luce.
Ecco che alla fine ho trovato non solo un sole splendente ad attendermi ma anche il suo calore a riscaldarmi e oggi posso dire che quei sentieri che incontriamo sulla nostra strada non sono lì per caso ma possono condurci verso mondi meravigliosi che neanche pensiamo esitano. Provate!
Iscriviti a:
Post (Atom)
Febbre da cavallo.
Lo stress di un genitore ha il suo apice quando i propri bimbi hanno la febbre. Ma non Una semplice febbre, un febbrone che non si c...
-
Ho licenziato Dio gettato via un amore per costruirmi il vuoto nell'anima e nel cuore Le parole che dico non han più forma nè accento si...
-
Quante volte siamo rientrate dal lavoro nervose ed irritabili? E quando i nostri bimbi ci corrono incontro felici di vederci noi non ri...
-
Credere senza paura Il guerriero della luce crede. Proprio come credono i bambini. Poiché crede nei miracoli, i miracoli comincian...