lunedì 15 maggio 2017

Febbre da cavallo.







Lo stress di un genitore ha il suo apice quando i propri bimbi hanno la febbre. Ma non Una semplice febbre, un febbrone che non si capisce da dove sia arrivato. Di 365 giorni all'anno 364 i nostri bimbi hanno qualche malanno. Ok io seguo i consigli dei pediatri che ci dicono di non essere apprensive, di lasciar pascolare i nostri figli all'aria aperta, di non coprirli molto ecc. grrrr. Ecco qui mi arrabbio. Io l'ho fatto ed eccoci qui a vomitare tachipirina e a cercare di creare un modo carino per convincere nostro figlio a prendere la medicina. Niente! Non va proprio giù nemmeno con il tanto amato ovetto Kinder che fa da specchietto per le allodole riesco a convincerla. Ok missione fallita. A questo punto non resta che armarci di pazienza e restare ore davanti alla TV a guardare tutti i cartoni animati che esistono, sembra che non ci siano più idee intelligenti in giro. I cartoni animati di oggi non hanno sembianze umane, non sono i cari vecchi pupazzi che guardavo io. Tutto irreale come la dottoressa che cura i peluche. Cosa hanno inventato una dottoressa che cura i peluche.??? Siamo alla frutta. Nemmeno Minnie e Topolino sono più quelli di una volta, hanno una voce che stizza e che diventa insopportabile. Allora l'unico che riesco a guardare è Curioso come George, simpatica scimmietta che  almeno insegna ( anche a me) come si ripara un rubinetto.
Fine della serata, stanca e distrutta sul letto con la mia bimba che finalmente dorme.
Siamo fortunati noi genitori e non sappiamo quanto. Solo momenti unici ci regalate anche con la febbre.

martedì 9 maggio 2017

Le emozioni: come esprimerle e farle esprimere ai tuoi figli




Quante volte siamo rientrate dal lavoro nervose ed irritabili? E quando i nostri bimbi ci corrono incontro felici di vederci noi non riusciamo a fare altro che abbozzare un sorriso.

I bambini capiscono ogni cosa e spesso ci chiedono cosa c'è che non va. Credendo di essere nel giusto cerchiamo di nascondere ciò che è stato causa del nostro nervosismo, pensando : è solo una bambina come può capire?

Ecco il nostro errore. Noi grandi siamo spaventati dalle emozioni negative e quindi evitiamo di esprimerle.

La psicologia però ci da torto. Per un bambino è molto importante imparare a riconoscere tutti i tipi di emozioni ed accettarle. Inoltre per i bambini è fondamentale imparare anche ad esprimerle in maniera corretta.

Per questo motivo quando siamo stanche o nervose impariamo a condividere il nostro stato d'animo con i nostri piccoli così avremmo:

-parlato con sincerità
-usato parole coerenti rispetto al nostro stato d'animo
-rassicurato i nostri figli.


Nello stesso modo dobbiamo reagire quando il nostro nervosismo deriva da un loro comportamento sbagliato, ma attenzione MAI decontestualizzare l'episodio.

Ad esempio se siamo nervose perchè non è stata riordinata la cameretta non bisogna mai esprimerci con frasi del tipo: sei un bambino cattivo. ma attenendoci a ciò che ha fatto di sbagliato, quindi "la mamma è arrabiata perchè non hai riordinato la cameretta".

In questo modo insegneremo ai piccoli che è stato il loro comportamento in quella circostanza a farci arrabbiare e non il loro modo di essere.

lunedì 8 maggio 2017

Parole che fanno la differenza

"La parola è per metà di colui che parla, per metà di colui che l'ascolta".





Da quando sono diventata mamma mi sono sempre sentita in dovere di essere critica con me stessa, mi sono sempre fatta tante domande su come comportarmi con le mie bimbe per farle crescere serene ma anche per educarle.

Tutte le mamme sanno bene che il sentirsi sempre e costantemente in colpa fa parte del gioco ma a volte bastano piccoli accorgimenti e sia noi sia i nostri figli possiamo godere appieno di questi ruoli.

Il giudizio degli altri è molto importante per i nostri bimbi e tocca a noi far diventare le critiche qualcosa di costruttivo. Come?

Bè ogni bambino ha il suo modo di reagire alle piccole critiche che vengono dagli altri bambini ma solitamente quando sono così piccoli ogni critica può minare la propria autostima.

Cosa possiamo fare noi mamma allora?

Proteggerli da giudizi negativi è impossibile. Allora possiamo parlare con i nostri piccoli, possiamo provare a farli ragionare con la loro testa.

Cosa conta per te?
Tu cosa ne pensi?

Sono domande che permettono ai bambini di crearsi un modo di ragionare diverso e si può dare loro la possibilità di ragionare con la propria testa e non con quella degli altri.


I nostri bambini sono un terreno fertile e come genitori abbiamo il compito di rassicurarli certo, ma non necessariamente adularli continuamente. Sbaglieremo ad elevare la loro autostima, ma dovremmo fare in modo che abbiamo un loro metro di giudizio.

Le parole che scegliamo di usare per loro saranno fondamentali.

domenica 29 settembre 2013

ALTALENA DI PASSI TRA BOLZANO, MERANO, VIPITENO E BRESSANONE

Ecco l'Alto Adige, valli, cime, centri storici e raffinata gastronomia.
La prima tappa del viaggio sarà Bolzano, il cui centro monumentale è piazza Walther con la sua cattedrale. Ma il cuore pulsante della città è in via dei Portici e in piazza delle Erbe, dove ogni mattina prende vita il verace mercato alimentare.
Piazza delle Erbe

Appena fuori città troviamo castel Roncolo con i suoi affreschi cavallereschi. Adesso siamo pronti per incamminarci sulla SP42 che è chiamata la Strada del vino, cioè una superba passerella tra colline a vigneto. Continuando il viaggio ci imbattiamo in costoni di roccia fino a raggiungere il Passo della Mendola dove si apre lo scenario sulla Val d'Adige con i profili dello Sciliar, Catinaccio e Sassolungo. Dopo 17 km eccoci a Lana dove gli amanti di passeggiate non si faranno sfuggire la deviazione per la Val d'Ultimo fino al lago artificiale di Fontana Bianca. 

Merano è un gioiello di architettura e si ci dirige subito su via dei Portici, che dal Duomo raggiunge il castello principesco.
Città di Merano
Anche Vipiteno vale una sosta: la si attraversa su via Città Nuova per studiare tutte le forme dell'architettura altoatesina, facciate merlate, insegne antiche e balconcini. 
Subito dopo ci indirizziamo verso la SS508 di Passo di Pennes con i suoi tornanti incantevoli per giungere a Campolasta dove inizia la strada che conduce al romantico lago di Valdurna.

Lago di Valdurna

Ecco subito dopo Sarentino che dà il nome alla valle con il suo paesino dove è presente il castello Reinegg oltre il fiume. Senza fermarci, proseguiamo per immergerci nell'altopiano di Renon sulla SS135, strada stretta ma senza traffico. 
Castelrotto è luogo di villeggiatura molto frequentato che ci conduce alla SS243 del Passo di Gardena che è un super classico ed è frequentatissima da moto, auto e camper che rendono la salita lenta, ma sarà la discesa il divertimento.





mercoledì 25 settembre 2013


IL TOUR DELLE DOLOMITI

Passi di montagna, roccia e paesaggi in quota: ecco cosa appare durante questo entusiasmante viaggi. 
Tre elementi che si combinano senza mai ripetersi e che rendono spettacolare guidare ad un passo dalle montagne.
La rotta inizia sulla SS48 che si presenta con ampie e accattivanti rampe tra gli abeti, passando per Cavalese fino a  Predazzo, dove si volta al bivio con la SS50 in direzione di San Martino Di Castrozza.

Uscendo da Bellamonte, si vede il gruppo delle pale di San Martino.

Pale di San Martino


Dopo questa splendida veduta è il momento della serie di tornanti che giungono a Passo di Rolle a quasi 2000 m. Subito dopo si giunge a San Martino di Castrozza, rinomata meta turistica delle Dolomiti. Continuando il viaggio, si giunge al centro di Tonadico dove ci si addentra fino al laghetto per goderne il paesaggio. A questo punto inizia la discesa fino a giungere a Selva di Cadore che conserva nella chiesa alcuni dipinti di Tiziano Vecellio.
Dinuovo in sella per raggiungere Cortina D'Ampezzo, la signora della mondanità dove tutt'intorno vi sono hotel, negozi eleganti e villette. Per uscire dal giro mondano c'è la funivia Freccia del Cielo che raggiunge le Tofane.

martedì 24 settembre 2013

IL TOUR DELLA CARNIA

La Carnia è un'enclave friulana di sapori e profumi, montagna allo stato puro, tagliata da valli ampie e da gole nascoste, dove scorrono strade ampie e percorsi secolari tortuosi e panoramici.

La lunghezza dell'itinerario è di circa 140 km.
Pieve di S. pietro in Carnia


In Carnia la primavera esplode improvvisamente e, da un giorno all'altro, rinnova i colori di valli e montagne. Il clima porta un abbassamento altimetrico, cioè la vegetazione non si fa cura dell'altitudine e si comporta come se fosse 4-500 m più in basso. Se si può programmare il viaggio nel momento della piena fioritura sarà uno spettacolo. Lo si vede anche in cucina, dove erbe ed essenze diventano ingredienti preziosi: la Festa delle Erbe a Forni nei primi due weekend di giugno e Carnia in tavola da giugno a ottobre.

Il centro naggiore della Carnia è Tolomezzo, con il museo delle Arti e Tradizioni popolari nel settecentesco palazzo Campeis e da qui l'itinerario in moto si avvia sulla SS52bis nella valle del fiume But.
Dopo 15 km scorrevoli, viene incontro il gradevole paese di Zuglio. Nei pressi ci sovrasta la Pieve di San Pietro in Carnia, uno degli edifici religiosi più antichi della Carnia. Poco prima del paese s'imbocca una deviazione fatta di bei paesaggi. La discesa dalla Forcella Di Lius su Treppo Carnico è veramente tortuosa e ripiegata su se stessa, fino a raggiungere di nuovo la SS52bis.
Si consiglia una piccola deviazione, per guardare il mondo dall'alto, a Kotschach-Mauthen in Austria per il passo del Monte Carnico.
Kotschach-Mauthen
Questa fu un'area strategica durante la Grande Guerra come ricordano il museo all'aperto prima del passo, e l'ex caserma della finanza.
Rientrati a Paluzza, si va a prendere la SS465 in direzione di Ravascletto, centro di vacanze montane.
Sulla strada si può sostare a Cercivento, per visitare la Farie di Checo, antichissima fucina di fabbro funzionante.
Farie di Checo
La prima sosta lunga è a Prato Carnico e se si vuole camminare oltre le mete classiche c'è Pesariis, dove gli ornamenti delle palazzine in pietra mostrano una ricchezza che stupisce. Poco dopo la visita prosegue con il Museo dell'orologeria, che racconta di un tempo in cui la valle vendeva orologi a mezza Europa.
Si riparte per concedersi anche un pò di guida divertente grazie agli slalom e ai tornanti della SS465 con le Dolomiti che svettano a nord. Da li seguire la direzione Ampezzo, cuore dell'alta val di Tagliamento, che vi accoglie tra paesaggi rilassanti e palazzi di pregio artistico.
Forni di Sopra invita ad una breve deviazione per visitare gli affreschi della chiesetta di s. Floriano, ma anche Forni di Sotto con gli affreschi di s. Lorenzo.




Sono una grande appassionata di viaggi e di moto quindi mi sono detta perchè non condividere questa passione sul mio blog. Ecco da oggi girerò l'Italia in moto con voi. Buon Viaggio!!!

mercoledì 11 settembre 2013





Le indiscrezioni che circolavano da giorni sono state confermate. Apple ha tolto i veli all'iPhone 5s, un aggiornamento del suo modello top di gamma, che diventa più potente e usa le impronte digitali come password. E lancia l'iPhone 5c, uno smartphone identico al fratello maggiore ma con un guscio in plastica colorata e low-cost. Prezzo, però, davvero accessibile al momento solo negli Stati Uniti, dove si potrà acquistare a partire da 99 dollari con contratto, mentre sui principali siti Apple europei i prezzi, senza contratto, sfiorano al momento i 600 euro per il modello base. Ed è molto probabile che questo dettaglio non da poco non abbia convinto Wall Street, dove subito dopo la presentazione il titolo Apple ha subito un calo del 2,4% a 494 dollari in una giornata positiva per gli indici americani. A non convincere è proprio il prezzo del modello 5c che, secondo alcuni osservatori, non e' abbastanza basso da renderlo un prodotto di massa per i mercati emergenti.
Il nuovo iPhone 5c non convince - ''Abbiamo deciso di rimpiazzare l'iPhone 5 con due nuovi prodotti invece di abbassare i prezzi dei modelli precedenti'', ha spiegato l'ad di Cupertino Tim Cook durante la presentazione. L'iPhone 5c, quello più economico, ha un corpo in plastica in cinque colori, la superficie in vetro e il display Retina, come il fratello maggiore. Mentre l'iPhone 5s, aggiornamento dell'iPhone 5, è due volte più potente del suo predecessore, anche dal punto di vista della grafica. Monta un chip A7 a 64 bit. E tra le nuove funzionalità spicca una nuova fotocamera, dal diaframma 2.2, e un doppio flash capace di bilanciare i bianchi. Inoltre è presente la funzione slomo, per fare video al rallentatore.
Sia il 5c che il 5s saranno disponibili dal 20 settembre in diversi paesi del mondo ma tra questi non figura l'Italia - Nel Belpaese saranno disponibili ''entro la fine dell'anno''. Riguardo ai prezzi dell'iPhone 5s, si parte da 199 dollari per la versione da 16GB, quindi 299 per 32GB e infine 399 dollari per il 64GB. Tutti con due anni di contratto. Mentre è mistero sui prezzi del nuovo iPhone 5c, la versione in teoria 'low-cost' del melafonino. Il dubbio è d'obbligo. Se infatti negli Stati Uniti il prezzo base di 99 dollari - con contratto - è ottima, in Francia - paese simile all'Italia, per la quale i prezzi non si conoscono ancora - ma anche in Germania e Regno Unito, la versione da 16GB partirà da 599 euro. E questo se confermato potrebbe creare una delusione fra il pubblico e gli analisti.

venerdì 6 settembre 2013




Abbiamo davvero bisogno di un altro social network? A sorpresa la risposta è affermativa perché Happier – questo il nome dell’ultimo social network di tendenza – si differenzia dai suoi fratelli più anziani per una caratteristica: la positività dei suoi utenti e di ciò che pubblicano.
L’idea è venuta a una giovane signora americana con origine russe: Nataly Kogan che dopo aver passato un’infanzia difficile (è sfuggita con la famiglia a una persecuzione religiosa dall’ex Unione Sovietica e ha vissuto da profuga in campi nomadi di mezza Europa) è successivamente approdata negli Stati Uniti, dove ha lavorato duramente fino a poter realizzare il suo sogno: creare una piattaforma sociale dove poter raccogliere e condividere i piccoli momenti felici della vita.
A febbraio scorso la sua start-up ha lanciato il sito happier.com e sono in molti che hanno diminuito l’utilizzo di altri social network a favore di questo forse perché stanchi delle brutte notizie e dei post negativi che caratterizzano i profili della maggior parte degli utenti in questo periodo di crisi.
Gli utenti che si iscrivono ad Happier sottoscrivono un accordo per il quale non devono pubblicare commenti o foto a sfondo negativo e questo comportamento esteso alla collettività, permette la condivisione della positività.
Come funziona
Happier è stato creato per essere semplice ed intuitivo: si crea il proprio profilo e lo si aggiorna scrivendo qualcosa di bello che i nostri amici e la nostra famiglia possono vedere e commentare; si può accompagnare il pensiero con una foto o fare il contrario, pubblicando una foto e commentandola proprio come ci ha abituati il vecchio Facebook.
Al posto dei “like” di Fb o dei “cuori” di Instagram, su Happier c’è uno smile sul quale si può cliccare per simulare la sensazione positiva di una risata nella vita reale.
Cosa postano gli utenti
I ragazzi che stanno iniziando a utilizzare Happier quotidianamente parlano solo di cose che li rendono felici: c’è chi ha ricevuto un complimento a lavoro, chi è contento perché ha comprato un capo firmato in saldo al 70% e chi ha messo uno smile sotto alla foto che lo ritrae mentre canta sotto la doccia.
L’idea di fondo che sta facendo crescere velocemente questo progetto è la volontà dei propri iscritti di allontanarsi per qualche minuto al giorno dall’alone di negatività che ci trasmettono quotidiani, tg e la vita stessa per potersi rigenerare, collezionando sul proprio profilo virtuale i momenti felici della vita.
Ai più cinici potrebbe sembrare una moda futile e passeggera ma ad oggi Happier conta 1 milione di storie allegre condivise e 100mila utenti in continua crescita. In via di sviluppo anche una app per condividere pensieri positivi anche con il proprio smartphone da tutto il mondo.
 Perché sceglierlo
Per i fondatori di Happier, e non solo, questo social network dovrebbe aiutare gli utenti ad essere più felici, più sani e più produttivi. Dietro a questo progetto, infatti, ci sono delle analisi effettuate da ricercatori e psicologi che dimostrano come gli utenti che scrivono quotidianamente commenti positivi siano meno ansiosi e più ottimisti di altri che non lo fanno. I ricercatori di Happier hanno riscontrato anche che la felicità è contagiosa, se hai un amico felice, c’è una possibilità del 15% che anche tu lo diventi. Sempre secondo queste ricerche le persone più felici sono più produttive, dormono meglio, e attuano uno stile di vita più sano. Date queste premesse perché non provarlo?

L'Intrepido - Trailer Ufficiale



Una storia diversa...ma diversa solo per il suo regista. Una storia che ormai è diventata
realtà che supera l'immaginazione. Siamo tutti Intrepidi come il protagonista.
Drammaticità che vuole diventare divertimento o commedia. Siamo noi!
E' la storia di tutti noi!

mercoledì 21 agosto 2013







mercoledì 21 agosto 2013

Calciomercato Napoli: ancora calda pista per Matri, frenata per Astori

Il club partenopeo lascia intendere che, prima della chiusura del mercato, arriverà un'altra punta ma non un difensore

NAPOLI - Alessandro Matri s'informa. Chiede, s'interessa, fa domande mirate a tema: Napoli. Il Napoli, per la precisione, la squadra in prima fila davanti alla porta della Juventus. Sì, De Laurentiis è decisamente in vantaggio nella corsa all'attaccante, ed è per questo che lui, Alessandro, ha cominciato anche a chiedere in giro - si fa per dire - notizie in merito: interrogati un po' di colleghi-amici che dell'azzurro sono esperti e
via ad attendere. Ad aspettare che la questione prenda una piega definitiva, soprattutto perché il campionato è davvero a un passo e il Napoli cerca con decisione un uomo per completare il parco già messo a disposizione di Rafa. Sì, arriverà ad una punta, questo è certo, mentre nelle ultime ore sono cambiate le strategie in merito alla difesa: dopo il rinnovo di Skrtel con il Liverpool e la traumatica frenata che ha fatto saltare (quasi) definitivamente l'affare-Astori con il Cagliari, il club azzurro ha fatto filtrare, in maniera netta, il cambio di rotta: non arriveranno altri difensori. Almeno fino a nuovo ordine
.

sabato 13 luglio 2013

Clinica degli orrori a Meta,
37 disabili segregati

Una donna trovata rinchiusa a chiave all'interno di un bagno, letteralmente immersa negli escrementi. Un arresto. Il ministro Lorenzin: "Subito una task force"

Blitz dei militari del Nas dei carabinieri di Napoli la scorsa notte in una residenza socio sanitaria a Meta nella quale 37 disabili erano tenuti segregati in condizioni di profondo degrado. I carabinieri hanno arrestato un operatore, M.V.
41enne, in servizio notturno, per sequestro di persona, maltrattamenti e abbandono di persona incapace. 
Al momento dell'irruzione dei militari del Nas, i disabili sono stati trovati, nella maggior parte dei casi, senza indumenti. I pazienti, uomini e donne in totale promiscuità, erano abbandonati a se stessi.

lunedì 1 luglio 2013

RIINA PARLA...

Riina parla a sorpresa della trattativa
"Sono stati loro a cercare me"


Durante uno spostamento in carcere, il capo di Cosa nostra si rivolge agli agenti della penitenziaria: accusa Provenzano e Ciancimino di avere avuto un ruolo nella sua cattura. E dice che in via d'Amelio c'erano i servizi. Una relazione della polizia è stata inviata alla Procura di Palermo....

"Io non cercavo nessuno, erano loro che cercavano me". E poi: "Mi hanno fatto arrestare Provenzano e Ciancimino, non come dicono i carabinieri". Il boss Totò Riina lancia altri messaggi sibillini, questa volta con un chiaro riferimento alla trattativa Stato-mafia. Qualche settimana fa, mentre stava per essere trasferito dalla sua cella alla saletta delle videoconferenze, ha detto agli agenti penitenziari alcune frasi che suonano come una conferma alle indagini della Procura di Palermo. "Io non cercavo nessuno, erano loro che cercavano me", sembra un riferimento al dialogo segreto che nel giugno del 1992 venne avviato da alcuni ufficiali del Ros con l'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino. L'altra frase - "Mi hanno fatto arrestare Provenzano e Ciancimino - sembra invece una conferma alle parole di Massimo Ciancimino, che ha descritto gli incontri riservati del padre Vito con l'ex comandante del Ros Mario Mori.

mercoledì 19 giugno 2013

Napoli-Mertens, fatta. Si stringe per Gonalons

Il capitano del Lione chiuderà l'operazione al rientro dalle vacanze. Il manager: «Quando tornerà, parlerò con lui e avrò le idee chiare»







NAPOLI - Mertens sì, Gonalons quasi. Il Napoli è molto attivo sul mercato perché vuole consegnare a Benitez una squadra già impostata per il ritiro estivo. Per il primo è fatta, firmerà un quadriennale da circa un milione e mezzo di euro annui e al Psv andranno invece dieci milioni di euro. Per il capitano del Lione, invece «la trattativa non è ancora giunta alla fase conclusiva» specifica il suo manager, Frederic Guerra.  «Prima aspettare il ritorno di Maxime dalle vacanze, alle Bahamas: una volta rientrato, potrò parlare con lui e avere le idee più chiare sulle sue intenzioni. Su cosa vorrà fare». Il Napoli è pronto ad affondare il secondo colpo.

venerdì 14 giugno 2013

«Cavani sta trattando solo con City e Real»

A rivelarlo è la mamma Berta: «Entro 15-20 giorni sapremo qualcosa. Col Chelsea nulla di concreto. Lui ama Napoli e nel caso dovesse partire non dimenticherà mai l'amore e l'affetto della gente»




NAPOLI -
 "Edinson sta trattando solo con Manchester City e Real". A rivelarlo non è il suo agente, ma una fonte ancora più fidata, la mamma Berta. In un'intervista nella Radio Arapey di Montevideo, ha quindi escluso il Chelsea: "Fra 15-20 giorni - ha aggiunto - sapremo tutto. Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha parlato anche della possibilità di una trattativa con il Chelsea, ma per ora non c'è nulla di  concreto". Il Napoli resterà sempre nel suo cuore: "Lui ama Napoli e nel caso dovesse partire non dimenticherà mai l'amore e l'affetto della gente". Ieri, invece, il Matador, intervistato dalla redazione britannica di Sky Sport, aveva risposto con non troppo entusiasmo all'ipotesi di giocare in Spagna. "Non so se ho le caratteristiche giuste per giocare in Spagna. Ho paura - ha spiegato Cavani - che il calcio spagnolo non faccia per me. Credo che il calcio spagnolo non mi si addica molto. Lì il calcio è meraviglioso, non fraintendetemi, ma in ogni caso non so cosa succederà". 



martedì 11 giugno 2013

«Napoli-Belfodil, l'interesse è reale»

Il procuratore dell'attaccante del Parma: «Quella azzurra è una piazza ambita da tutti i calciatori
 George Atangana, agente dell'attaccante Ishak Belfodil è intervenuto ai microfoni di Radio Crc: «Belfodil a Napoli? Non mi risulta che io stia portando Belfodil a Napoli. Non ho parlato col presidente azzurro e nemmeno con Bigon, da parte del Parma non ho ricevuto nessuna comunicazione per cui non mi risulta che ci sia trattativa aperta. L’interesse del Napoli per Belfodil c’è, è reale, ma la trattativa non è stata intavolata. Non ho parlato col diesse azzurro per ciò che concerne Belfodil. Siamo orgogliosi di essere accostati a squadre come Napoli, Milan e Juventus. Il mio assistito ha una grandissima personalità e grosse potenzialità. E’ giovane, ha tanta strada da fare e tanto da imparare ma i presupposti ci sono tutti per potersi misurare con una giusta e grande realtà».

NAPOLI PIACE 
- «Se Belfodil mi ha chiesto dell’ipotesi Napoli? Il Napoli è la seconda forza della sere A, è al vertice del calcio italiano per cui non può non piacere questa piazza. Credo che Napoli sia ambita da tutti i calciatori e Belfodil è un ragazzo ambizioso. Il pubblico napoletano è caloroso, in città si sta bene per cui i calciatori hanno tutti i presupposti per stare bene. Il prezzo di Belfodil? I grandi club investono sui grandi giocatori e Belfodil è un potenziale top player. Il Napoli è un grande club per cui se cercherà grandi giocatori, dovrà mettere in preventivo di spendere una certa cifra. Il prezzo di Belfodil lo farà il mercato»

Grillo espelle la senatrice critica.
"Non vale niente, via subito"

Il netto calo del Movimento nelle elezioni amministrative ha scatenato il confronto interno. La parlamentare Gambaro dà voce al dissenso: "E' colpa dei suoi interventi". Il leader lancia un "auto-referendum": "La Rete decida se il problema sono io". Poi la invita ad andarsene: "Cera solo un posto al sole". A confermare la spaccatura, l'esito delle votazioni per il nuovo capogruppo al Senato: 24 a 22


 Dopo il flop elettorale delle amministrative, è esplosa la tensione all'interno del Movimento 5 Stelle. Ad accendere la miccia sono state le dichiarazioni rilasciate a SkyTg24 dalla senatrice Adele Gambaro: "Due comuni conquistati non sono un successo, ma una debacle elettorale. Inoltre ci sono percentuali molto basse. Stiamo pagando - ha rincarato la dose - i toni e la comunicazione di Beppe Grillo, i suoi post minacciosi. Mi chiedo come possa parlare male del Parlamento se qui non lo abbiamo mai visto. Lo invito a scrivere meno e osservare di più. Il problema del Movimento è Beppe Grillo. Invece di incoraggiarci, scrivendo questi post ci mette in cattiva luce. Credo che altri abbiano le mie stesse idee; il disagio c'è ed è evidente".

La replica di Beppe Grillo non si è fatta attendere. Dopo aver postato sul proprio blog le parole della senatrice Gambaro, il leader del M5S ha risposto, aprendo una sorta di virtuale referendum su se stesso: "Vorrei sapere cosa pensa il Movimento 5 Stelle di queste affermazioni. Ditemi se sono io il problema"

giovedì 6 giugno 2013

De Laurentiis: Il Chelsea vuole prendere Cavani

Il presidente del Napoli: «I giovani della Roma Lamela e Marquinhos? Li ho trattati prima di Benitez ma poi mi sono chiesto se valessero davvero questa cifra. Gli inglesi mi chiameranno in queste ore. Il fratello dice che rimarrà in azzurro? Ne sarei felicissimo, se poi però decidesse di andare via ce ne faremo una ragione e troveremo dei degni sostituti
 "Su Cavani c'è l'interesse del Chelsea, so che mi chiameranno in queste ore. Il fratello dice che rimarrà a Napoli io ne sarei felicissimo, se poi però decidesse di andare al Chelsea ce ne faremo una ragione e troveremo dei degni sostituti". Parola di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli che ha parlato così a Radio Marte. Poi su Zuniga De Laurentiis è altrettanto netto: «Zuniga non andrà all'Inter, ma resta a Napoli. Non lo vendo nemmeno per 25 milioni» "Il primo acquisto lo annuncio da qui a una settimana spero", ha poi aggiunto. Sui rapporti con l'Inter, De Laurentiis ha detto: "È una società amica, ma l'amicizia non passa per i Branca e compagnia bella, con cui ho deciso di non parlare più già dallo scorso anno. L'amicizia passa tra i due presidenti che esiste e non si cancella, a meno che non ci siano fatti gravi e poichè Moratti è un signore non vedo perché dovrei risentirmi del suo operato".

Il presidente azzurro ha partecipato, da Los Angeles, a un forum organizzato da Radio Marte, parlando delle trattative in corso e confermandone diverse, tra cui quelle per Cerci e Fellaini: "Sono due bravi giocatori - ha detto - con caratteristiche diverse, con due valutazioni diverse e ruoli diversi". Poi ha rivelato di aver tentato di strappare Lamela e Marquinhos alla Roma: "Li ho trattati - ha detto -direttamente con Unicredit, ho offerto 40 milioni per entrambi, ho chiamato direttamente Ghizzoni (ad di Unicredit, ndr), dicendogli che metto a disposizione 40 milioni. Ma questo avveniva prima della firma di Benitez, pensavo che avrei fatto un buon affare con due giovani, poi però mi sono chiesto se valgono davvero questa cifra".  De Laurentiis, poi, afferma che "il primo acquisto arriverà in una settimana", prima della presentazione di Benitez, prevista il 21 a Castel Volturno. Un pensiero anche per Mazzarri:"Gli ho dato molto, ma sapevo che andava via".

LE PRECISAZIONI - "Se entrano 63 milioni per Cavani non andranno nelle nostre tasche, ma verranno investiti in calciatori". Lo ha detto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. Il presidente del Napoli ha fatto il punto sul mercato: "Dobbiamo sostituire Campagnaro - ha detto nel corso di un forum a Radio Marte in collegamento da Los Angeles - e ci dobbiamo mettere a quattro dietro. Poi abbiamo bisogno di un centrocampista per il lavoro differente che farà Benitez rispetto a Mazzarri. Il tecnico spagnolo non lavora con un regista classico alla Pirlo né con uno straoffensivo alla Guarin: stiamo quindi cercando una pedina per il centrocampo. Serve anche una seconda punta da mettere sulla destra insieme al nostro Pandev, questo è un discorso che si sta concretizzando in questi giorni. Stiamo cercando anche un portiere, non per sostituire De Sanctis, ma vogliamo introdurre un secondo portiere molto bravo e giovane da far crescere".

«C'è anche il Napoli su Higuain» VIDEO

Secondo la stampa spagnola sull'attaccante argentino non ci sarebbe solo la Juventus. Il padre del Pipita: «Vuole andare via, il Real Madrid lo sa
NAPOLI - Non ci sarebbero solo Arsenal, Manchester City, Chelsea e Juventus su Gonzalo Higuain. Secondo l'emittente radio spagnola Cadena Ser, infatti, sul forte attaccante argentino del Real Madrid ci sarebbe anche il Napoli di Benitez. L'addio del Pipita al club merengue è ormai certo. A confermare la sua decisione c'è stato anche il padre che ad As ha ammesso. «Gonzalo ha detto che partirà e noi non vogliamo che vada via in malo modo. Se vogliono fare una campagna dispregiativa per giustificare il suo addio stanno sbagliando. Perez ha detto che per cederlo vuole 200 milioni in cambio (la sua clausola rescissoria, ndr.)? Non esiste calciatore che costi 200 milioni, credo sia stata una risposta affrettata dovuta alla rabbia del momento. Quando si tornerà tranquilli e si ragionerà ci si renderà conto che il ragazzo vuole andar via».

Letta: "Governo può durare fino al 2018.
Ma se non si fanno le riforme lascio"

Il presidente del Consiglio si dice ottimista sulla possibilità del suo esecutivo di arrivare a fine legislatura. "Penso che sbagli chi pensa che dipenda dagli esiti dei processi Berlusconi". Replica all'ex premier: "Un po' forte" parlare delle larghe intese come della fine di una guerra civile


 La previsione, o meglio l'auspicio, del presidente del Consiglio Enrico Letta è che il suo governo duri "quattro anni e 10 mesi". Ossia fino a fine legislatura. Ma la resa dei conti potrebbe arrivare molto prima, se entro 18 mesi esecutivo e Parlamento non avranno portato a termine le riforme.

Febbre da cavallo.

Lo stress di un genitore ha il suo apice quando i propri bimbi hanno la febbre. Ma non Una semplice febbre, un febbrone che non si c...